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f+h intralogistica 2/2015 (IT)

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f+h intralogistica 2/2015 (IT)

ATTUALITÀ I INTERVISTA elencare qualcuna, riferendo come queste influenzino i progetti? Buchmann: Se vogliamo parlare delle condizioni generali bisogna dire che in un Paese così grande come la Cina risulta ovvio tenere in considerazione differenze locali, un esempio lo sono le norme vigenti. Nella ricerca di soluzioni a problemi tecnici nell’ambito di un progetto ciò non può essere ignorato. Per quanto riguarda gli aspetti economici – e questo per la nostra discussione è ancora più importante – deve essere chiaro che nelle diverse regioni del mondo bisogna fare i conti con diverse aspettative, soprattutto per quanto riguarda la redditività del capitale. Per esempio in Paesi di cultura angloamericana un ritorno sugli investimenti a breve termine è di grande rilievo. Rispetto a costi di investimento ridotti però i costi operativi in determinati Paesi sono alti, il che porta a prediligere soluzioni automatizzate o manuali, a seconda del periodo preso in considerazione per la stima. Al contrario nell’Europa centrale e in particolare in Germania, ma anche nell’Europa orientale e in Asia, si prendono in considerazioni periodi di tempo più lunghi. Qui prevale una mentalità che porta a giudicare gli investimenti proiettandoli nel futuro. Quindi, se in teoria già si sa che una determinata attività sarà perseguita per un lungo periodo di tempo, allora si è pronti a investire anche a lungo termine in macchinari e impianti corrispondenti. In questo modo si raggiungono gradi di automazione decisamente più elevati e processi sensibilmente più efficienti. Qual è la situazione per esempio in Australia e in Italia? Potrebbe rapportare le Sue affermazioni sulle condizioni generali a questi due mercati? Tersteegen: Per l’Australia vale in tutto e per tutto quanto detto finora, su questo non ci piove. L’Australia è decisamente all’avanguardia per il suo interesse a alti gradi di automazione. Le ragioni sono tariffe orarie molto alte e gli elevati requisiti in materia di sicurezza sul lavoro. E quali sono in questo contesto le caratteristiche del mercato italiano? Informazioni SSI Schaefer La gamma prodotti di SSI Schaefer/Fritz Schaefer GmbH, Neunkirchen/Germania – contemporaneamente sede principale del gruppo SSI Schäfer – include il settore principale degli allestimenti per stoccaggio e produzione, arredi e allestimenti per stabilimenti e uffici, più una varietà di contenitori di raccolta e riciclaggio rifiuti. Prodotti tipici sono i contenitori per stoccaggio e trasporto, scaffalature, scaffalature porta-pallet, sistemi di scaffalatura a cantilever e mobili, che costituiscono la base di sistemi di magazzino manuali o completamente automatizzati. Fritz Schaefer fondò l’azienda nel 1937 e oggi SSI Schaefer vanta uffici in tutto il mondo. SSI Schaefer Noell GmbH, Giebelstadt/Germania completa la gamma di servizi come specialista di sistemi logistici esaustivi. In quanto general contractor, l’azienda ha già realizzato più di 300 sistemi logistici in tutto il mondo. La gamma va dalla pianificazione di sistemi alla consulenza, all’implementazione di sistemi chiavi in mano e servizi postvendita personalizzati. L’offerta è completata da innovative soluzioni IT conformi agli standard dell’azienda e a quelli della tecnologia SAP. SSI Schaefer Peem GmbH, Graz/Austria, è specializzata nella tecnologia modulare di allestimento ordini. L’azienda progetta, sviluppa e produce sistemi di trasporto di piccole parti altamente dinamici e sistemi di allestimento ordini automatici, incluso un software personalizzato. In quanto general contractor, Salomon Automation GmbH, Friesach nei pressi di Graz/ Austria, fornisce soluzioni personalizzate complete per sistemi di magazzino manuali e completamente automatizzati. L’azienda supporta i suoi clienti in ogni aspetto, dalla ricerca della soluzione e dal processo di implementazione del software, alla formazione del personale di magazzino. Con il software logistico Wamas, Salomon Automation contribuisce a realizzare un monitoraggio esaustivo e un’ottimizzazione dei processi di magazzino dei suoi clienti. Buchmann: Il mercato italiano può essere considerato come il mercato europeo in generale. Ci sono le stesse esigenze come in tutti gli altri Paesi del mondo, per esempio nel settore della moda e alimentare. Anche in Italia abbiamo realizzato diversi impianti di intralogistica. Per esempio per sedi produttive nel settore della moda e dei mobili, ma anche per industrie farmaceutiche. Riteniamo che il mercato italiano dal “Nella nostra strategia aziendale l’orientamento internazionale è di grande importanza” Rainer Buchmann punto di vista strutturale sia simile agli altri Paesi europei. Tuttavia in Italia ci sono molte piccole aziende che spiccano sul mercato per la loro forza innovativa, facendo aumentare la concorrenza. Quali sono allora gli obbiettivi e gli scopi strategici in programma per il prossimo futuro? Tersteegen: Per il futuro la nostra azienda ha una posizione molto chiara. Puntiamo all’ampliamento della nostra presenza internazionale. In altre parole abbiamo in programma di espandere la nostra leadership di mercato a determinate regioni del mondo economico globale, continuando a perseguire la nostra strategia di agire come fornitore esaustivo di soluzioni intralogistiche. Il nostro obbiettivo continuerà a essere quello di colmare la lacuna tra soluzioni di intralogistica manuale e completamente automatizzate. Ciò significa che anche nel futuro affronteremo sempre più temi come quello dei sistemi standard integrati o della tecnica di trasporto standardizzata. Buchmann: Un’ultima riflessione in proposito. Anche se si è scritto molto su impianti altamente automatizzati, tuttavia continuiamo a considerare volutamente il mercato logistico in tutti i suoi aspetti, in quanto un’automazione parziale per i nostri clienti in molti casi è addirittura la scelta più adatta rispetto a un’automazione completa. Vi ringrazio per la Vostra disponibilità Immagine: Marie Krueger www.ssi-schaefer.com 12 f+h Intralogistica

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